casse da morto cinesi

Casse da morto cinesi

Casse da morto economiche

Il commercio dal Sol Levante ormai non ha confini merceologici tanto da interessare anche il settore funebre. Arrivano in Italia le casse da morto cinesi ad un costo competitivo. Sono interamente prodotte in Cina dalla manodopera asiatica e la novità disarmante è il basso prezzo che preoccupa le aziende operanti nel settore.

La produzione e la manodopera costa meno per cui le bare sono più economiche. Il problema è che il distributore non è tenuto ad informare l’acquirente sulla provenienza della bara e potrebbe applicare i soliti prezzi al cliente con un margine di profitto più alto. Una cassa da morto low cost ha un valore di 140 euro circa ma ha un peso inferiore ed è prodotta con un legno di qualità differente rispetto a quello utilizzato dalle aziende locali.

Casse da morto di zinco: la normativa e il prodotto cinese

I requisiti a cui devono rispondere le casse da morto sono enunciati nel D.P.R. 285/90 e stabiliti dalla Polizia Mortuaria. A tutela della qualità il prodotto deve favorire il trasporto, assicurare la resistenza e l’impermeabilità del corpo e deve garantire la tenuta ermetica dopo la tumulazione. Le casse in zinco all’interno della bara di legno devono avere lo spessore stabilito dalla legge per evitare la fuoriuscita di liquami e gas da decomposizione. Il legno utilizzato deve essere composto da tavole a pezzo intero da congiungere in modo ottimale.

La ditta costruttrice appone il proprio marchio sulla bara a garanzia del rispetto della normativa di riferimento agli standard sanitari stabiliti dal Ministero della Salute. E’ necessario un successivo controllo di verifica per stabilire il rispetto dei necessari requisiti del prodotto ma spesso questo passaggio non avviene. Le bare cinesi non rispettano standard per cui il loro costo è inferiore.

Risparmiare con le casse da morto cinesi per la cremazione

Il mercato funebre risente della crisi ed ecco che le aziende propongono offerte a basso costo. Le casse da morto per la cremazione soprattutto se provenienti dalla Cina oltre ad essere meno costose per bassi costi dei materiali utilizzati, consentono un risparmio su altre spese. Per tombe e loculi cimiteriali si spende circa 4 mila euro ai quali aggiungere i costi della cerimonia funebre, del carro e dei fiori. Le ceneri del defunto invece occupano poco spazio e sono contenute in piccoli loculi, nella tomba di famiglia o addirittura in casa.

Il business ormai ha interessato anche le imprese funebri che propongono di tutto per rimanere a galla. I pagamenti possono essere fatti a rate oppure con finanziamenti bancari. C’è una forte concorrenza sul mercato e molte aziende leader del settore hanno chiuso l’attività a causa dell’impossibilità di vendere prodotti di qualità molto costosi.

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