Casse da morto per cremazione

Cremazione: come funziona

La cremazione è oggi una valida alternativa alla classica tumulazione in termini di risparmio economico e di minor inquinamento ambientale. L’unico problema esistente è il limitato numero di cimiteri attrezzati per tale pratica.

Con la cremazione si inserisce la salma, posta all’interno della bara, nel forno crematorio dove, con varie temperature, vengono bruciate tutte le componenti organiche. In seguito, con una speciale calamita, sono rimossi gli oggetti metallici come protesi, chiodi e le rifiniture della cassa da morto che verranno poi riciclati per nuove casse. Per ultimo, i resti vengono spinti in un raffreddatoio, triturati più finemente ed infine inseriti in speciali urne per la loro conservazione.

Casse da morto: risparmiare con il legno di balsa

Con una pratica simile viene spontaneo indignarsi di fronte ai prezzi delle casse da morto che, in media, si aggirano sui 1000 euro, indifferentemente dal fatto che siano per cremazione o tumulazione.

Perché spendere così tanto se poi me ne rimane solo la cenere? Ecco allora le nuove nate: casse da morto in materiali più economici e meno inquinanti, le casse da morto per cremazione appunto. Uno di questi è il legno di balsa, sottilissimo e molto meno costoso per trovare il giusto compromesso qualità prezzo.

Casse da morto: risparmiare inquinando meno

Un ulteriore sviluppo nella pratica della cremazione è rappresentato dalla creazione di bare in cartone come casse da morto per cremazione, che hanno interessato diverse imprese operanti nel nostro mercato nazionale. Una soluzione che intende condurre a una riduzione degli sprechi di legno (in un anno si tagliano, solo in Italia, più di 100 mila alberi), impiegando in alternativa cartone, che durante la combustione emette una concentrazione minore di sostanze inquinanti. A ciò si aggiunge il ridotto spreco economico.

In Inghilterra invece sono state realizzate casse da morto con carta riciclata dai giornali e crema di gesso, tuttavia questa creazione stenta ancora a decollare nonostante i grossi benefici che potrebbe portare.

Casse da morto: prezzi

In media, un morto in Italia costa ai familiari circa 5000 euro. Se si pensa alla sola cassa da morto i prezzi sono elevati. Il prezzo più basso si aggira sui 700/800 euro per l’abete senza rifiniture (molto simili quindi all’armadietto nel ripostiglio per le scope) crescendo man mano verso legni più pregiati come mogano, noce e frakè che sfiorano anche i 4900 euro in base alle varie rifiniture. Risulta pertanto evidente come i nuovi materiali possono aiutare le famiglie in lutto a organizzare un funerale dignitoso al proprio caro.

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