casse da morto prezzi

Casse da morto prezzi 2015

Casse da morto prezzi: gli effetti della crisi

C’è crisi e anche i nostri cari defunti ne pagano le conseguenze. Oggi organizzare un funerale è diventato un onere affatto conveniente, perché tra cassa da morto, certificato di morte, carro funebre, annunci mortuari e fiori, la celebrazione della messa ed infine loculo e lapide si può arrivare a spendere fino a 7mila euro. Le bare in particolare, arrivano a costare da un minimo di 700 euro per il legno d’abete ad un massimo di quasi 5.000 per finiture in rovere.

Per risparmiare, molti imprenditori funebri offrono offerte e pacchetti a prezzi interessanti; altri presentano la possibilità di pagare tutto l’occorrente necessario ad un funerale, tramite la vantaggiosa formula del finanziamento, ma sono molte le persone che stanno facendo sempre più affidamento ad alternative inusuali, per delle vere esequie low-cost.

Non molto tempo fa, l’azienda svedese di mobili Ikea dichiarò di essersi lanciata nel mondo delle casse da morto; provocatoria o divertente che dir si voglia, la notizia fece il giro del mondo ma era solo una bravata del web, per altro per nulla lontana dalla realtà. La scarsa liquidità ha portato infatti molte famiglie ad acquistare bare economiche online, da siti Internet basati all’estero; per feretri Made In China è infatti possibile arrivare a spendere anche solo 130 euro.

Casse da morto prezzi, come risparmiare sul funerale: il traffico delle bare usate

Sempre navigando in Rete, è possibile trovare annunci di persone che vendono casse da morto usate; piattaforme come i social e i blog soprattutto, sono i luoghi di elezione preferiti da questi imprenditori improvvisati, che forse non sanno che l’articolo 30 del DPR 285 del 1990 prevede regole severissime per la realizzazione delle bare.

Oltre a dover essere realizzate con materiali atti al trasporto di una salma e quindi essere anche impermeabili, i feretri devono presentare all’esterno il timbro della società costruttrice e rispondere agli standard qualitativi, di sicurezza e salubrità che il Ministero della Salute ha disposto.

Onoranze funebri con cremazione, la tendenza attuale

In alternativa, molte famiglie stanno ricorrendo sempre di più alla pratica della cremazione; un rito antico ma per nulla Cristiano, che negli ultimi anni ha portato alla nascita di forni crematori lungo tutta la Penisola.

A Bari ad esempio, dove per gli estremi onori di un proprio caro deceduto si può arrivare a spendere fino a 4mila euro, tra urna e cremazione si arrivano a versare solo 600 euro, a Milano invece si riesce a stare anche intorno ai 400, incluso il rito e l’affidamento delle ceneri; il servizio è infatti regolato a livello locale ma rimane comunque pubblico, quindi i prezzi sono calmierati.

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