casse da morto usate

Casse da morto usate: la soluzione ideale?

Anche la morte è diventata un lusso. E per risparmiare, i famigliari di persone decedute usano il web in cerca di soluzioni. Solo molti gli impresari funebri che forniscono offerte sui feretri e sulle esequie, ma sono ancora di più le persone che ricorrono ad altri espedienti, come l’acquisto di casse da morto di seconda mano o economiche, prodotte in Cina.

Qualche anno fa, fece scalpore l’idea tutta danese di una bara biodegradabile; mentre è del gennaio scorso la notizia che un’impresa funebre di Venezia abbia realizzato la sua prima cremazione con urna in cartone: economica e green.

Bare usate ed equipaggiamento di servizio online

Siti, portali, social offrono la possibilità di mettersi in contatto con persone che vendono casse da morto usate, per risparmiare di gran lunga sul prezzo di vendita. In America, non è difficile vedere una bara di seconda mano in vendita nei cosiddetti yard sales, ovvero i mercatini che i proprietari di una casa organizzano nel proprio giardino poco prima di trasferirsi, per liberarsi di oggetti, capi d’abbigliamento e arredi che non utilizzano più, e mettere via un bel gruzzoletto.

In Italia i giornali hanno dato spesso la notizia di tombe scoperchiate e salme trafugate: a volte questi avvenimenti sono solo bravate portate avanti da ragazzini, ma in alcuni casi si tratta di veri e propri raid nei cimiteri mirati a creare un business di casse da morto usate.
Per dare comunque degna sepoltura ad un proprio caro, l’alternativa è cercare in Rete bare e urne crematorie a prezzi stracciati, che vengono vendute in grandi quantità dalla Cina; purtroppo però, molti di questi cofani non rispettano gli standard di sicurezza e qualità che invece sono previsti nel nostro Paese, secondo il regolamento vigente in materia.

Casse da morto: tutto sulla certificazione

Il regolamento della polizia mortuaria approvato nel 1990, con decreto del Presidente della Repubblica, dispone in maniera chiara ed inconfutabile, quali sono le norme igienico-sanitarie ma anche logistico-organizzative da rispettare per seppellire una salma. Regole alle quali i produttori di bare, i gestori di cimiteri e pompe funebri sono tenuti a rispettare, e i cui costi ovviamente ricadono sull’acquirente: il famigliare del deceduto.

Ciò significa che le bare ad esempio, devono essere realizzate in maniera tale da sopportare il peso e la presenza di un corpo; devono essere infatti costituite da lamelle in legno uniche e della stessa lunghezza, il che comporta una maggior robustezza della cassa, inoltre, il materiale utilizzato deve essere impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile, per proteggere e trasportare il defunto nel modo più sicuro.

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